Uffici moderni

Un tempo la palma spettava a Google, con i suoi uffici colorati e bizzarri. Quello nella foto invece è un ufficio della Pixar. Io ci vivrei.
Link: Creative & Modern Office Designs Around the World
 
 
Tempi moderni
“Quando le major si buttano nella fantascienza di solito investono un mucchio di soldi e quindi devono assicurarsi il maggior consenso possibile da parte del pubblico; per questo motivo normalmente il progetto viene adeguato verso il basso. Ciò significa che tutto quello che piace ai veri appassionati di sci-fi non si fa più. Un film come Blade Runner oggi probabilmente non verrebbe realizzato. Ma una delle cose più interessanti che sta succedendo è che tutti questi effetti speciali colpiscono sempre di meno, per cui penso che in futuro si vedranno più produzioni indipendenti disposte a osare con film intelligenti e coinvolgenti.”
Progetti adeguati verso il basso, poche persone disposte ad osare, “effetti speciali” che colpiscono sempre meno. Eppure mi ricorda qualcosa… (Duncan Jones via Micz)
 
 
Internet = Facebook
Tutti coloro che un tempo credevano nell’equazione Internet = Google da oggi dovranno ristudiarsi il formulario.
 

Comparazione del traffico puntuale verso i broadcast media proveniente da Google News e Facebook - via Luca De Biase
 
Come la Rai monetizza i propri contenuti su YouTube
” … tutti i partner di Youtube hanno accesso ad un cms che permette loro di proteggere e monetizzare tutti , ma proprio tutti, i loro video. I partner caricano i loro video, il sistema, una volta indicizzato il video, cerca tra tutti i video caricati (tutti quelli presenti su google!!) i video identici, ovvero quelli che hanno le stesse sequenze di frame. Questo sistema riesce anche a riconoscere i frammenti video a cui hanno tagliato alcuni fotogrammi, hanno tolto alcune porzioni di immagini, che sono stati specchiati, stretchati etc (idem per le tracce audio). Una volta identificati i video “copia” parte una disputa per decidere chi è il vero proprietario del video. La disputa è interna al CMS di Youtube e segue una serie di regole che non sto qui a raccontarvi, posso dirvi però che deve concludersi in 48h. Passate le 48h i video sono attribuiti al legittimo proprietario che potrà decidere di depubblicarli, lasciarli pubblici e appropriarsi dei ricavi pubblicitari generati (etc etc etc).
La RAI sta facendo quindi un sacco di soldi con la display, i preroll e gli adsense sui video di YouTube, non solo sui video che loro hanno caricato sul loro profilo (che, per darti un numero sappi che ha già raccolto 98.281.804 visualizzazioni) ma con tutti quelli di loro proprietà caricati dagli altri utenti (che avranno generato altrettanti view se non d+)…”
Trovo il tutto estremamente interessante, compresa la parte tecnologica di protezione del copyright sui contenuti attribuita a YouTube.
Fonte: Enrico su www.lucalani.com
 
 
I dati di Scherziamo
Dopo poco più di un mese di vita Scherziamo ha raccolto 70 video di scherzi, suddivisi in 14 categorie, visti quasi 10.000 volte da 2.000 persone e 284 fan su Facebook.
A qualcuno, evidentemente, piace scherzare.
 
 


