L'apparente instabilità dei modelli editoriali moderni
Mercoledì scorso allo IAB Forum ho assistito ad un’interessante tavola rotonda in cui si è parlato, tra le altre cose, dei modelli di business in grado di sostenere gli attuali sistemi di informazione online. Sono stati citati progetti editoriali, come l’Huffington Post, sottolineando come un modello moderno possa tranquillamente basarsi sui ricavi derivanti dalla pubblicità. A fine conferenza ho però fatto notare una cosa: almeno il 50-60% del traffico e dei lettori che arrivano giornalmente sul sito di chi produce contenuti, proviene dai motori di ricerca (ovvero Google, in Italia). A mio parere quindi è importante sottolineare che gran parte di questi modelli affidano almeno il 50-60% dei propri ricavi su un intermediario non necessariamente affidabile e poco trasparente, rendendo di per sé il sistema molto più complesso e instabile di quanto in realtà questo non possa sembrare.
 
 
Gli affari, oggigiorno
E’ agosto sulle spiagge del Mar Nero. Sta piovendo e la città è totalmente deserta. Sono tempi duri e tutti hanno debiti e vivono a credito. Improvvisamente arriva in città un ricco turista. Entra nell’unico albergo, lascia una banconota da 100 euro sul bancone della reception e va a vedere le stanze di sopra per sceglierne una. Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col macellaio. Il macellaio prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con l’allevatore di maiali. L’allevatore di maiali prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito col suo fornitore di mangime e carburante. Il fornitore di mangime e carburante prende i 100 euro e corre a pagare il suo debito con la prostituta della città, che in questi tempi difficili gli fornisce i suoi servizi a credito. La prostituta prende i 100 euro e corre all’albergo a pagare il proprietario per le camere che le fornisce a credito quando porta i suoi clienti. Il proprietario dell’albergo prende i 100 euro e li posa sul bancone della reception in modo che il turista non sospetti nulla. In quel momento, dopo avere ispezionato le stanze, viene giù il turista, riprende i suoi 100 euro e, dopo avere detto che non gli piacciono le stanze, lascia la città. Nessuno ha guadagnato nulla. Comunque, l’intera città non ha più debiti e guarda al futuro con ottimismo.
… e questo, è il modo in cui il mondo fa affari oggigiorno?
 
 
Il rumore dei social network
Il lavoro più faticoso da svolgere durante la progettazione e conseguente gestione di un social network consiste sempre nel limitare il grande rumore generato da un piccolo numero di utilizzatori che abusano del sistema.
 
 
“ La nuova grande idea di Twitter per risparmiare soldi (dopo aver acquistato il logo su un forum per pochi spiccioli) è quella di far tradurre le pagine ai suoi utenti. A gratis. „
M. Mantellini. (Non c’è dubbio. Il Crowdsourcing l’abbiamo inventato noi Genovesi).
 
La Nazionale di Lippi? Meglio l'Under 20
La Nazionale di Lippi non è esaltante. Gioca male, snobba i giovani, ed è poco simpatica, proprio come il suo allenatore. Meglio quindi l’Under 20 di Rocca (che sta disputando un ottimo mondiale) e l’Under 21 di Casiraghi, che ogni tanto riesce ad offrire un po’ di spettacolo e a mettere in mostra qualche nuovo talento.
Per gli appassionati di calcio quindi i due giorni da non perdere sono oggi e martedì.
 
 


I dati lo confermano: ad un anno dall’inizio della crisi internet continua a crescere, e cresce anche in termini di raccolta pubblicitaria, anche se a tassi inferiori rispetto agli anni precedenti, superando la radio (Nielsen)
 
L'importanza delle relazioni
Quanto sono importanti le relazioni all’interno di un’attività lavorativa? A giudicare da ciò che mi raccontano i colleghi con cui ho chiacchierato oggi nella sede dell’Ordine, molto. Ma è un “molto” sofferto. Un ingegnere ama produrre, progettare, e vorrebbe mettere al centro del proprio lavoro il frutto dei propri sforzi, non il network di relazioni. Vorrebbe essere gratificato dalla qualità dei propri progetti, da come questi funzionano e non dalla sua abilità nel venderli o presentarli.
Capisco perfettamente questo punto di vista; in Italia, chi produce, non ha lo stesso spazio e considerazione di chi sa vendere o relazionarsi. Whatever… mi verrebbe da dire, ma un po’ lo ritengo ingiusto.
 
 
Monopoly Money Streets
Comprare le strade del mondo dalle mappe di Google, interagire con paperoni virtuali distribuiti ovunque sul pianeta, costruire grattacieli sulle vie più rinomate di New York o piazzare una prigione dentro il Colosseo. Per me Google City Streets ha le potenzialità per diventare il nuovo social-gioco del momento, soprattutto se, una volta popolato questo mondo realvirtuale, Google e Hasbro decideranno di inserire in qualche modo le valute reali.
Hollywood Boulevard? Mille euro e te la vendo.