
Comparazione del traffico puntuale verso i broadcast media proveniente da Google News e Facebook - via Luca De Biase
 
Come la Rai monetizza i propri contenuti su YouTube
” … tutti i partner di Youtube hanno accesso ad un cms che permette loro di proteggere e monetizzare tutti , ma proprio tutti, i loro video. I partner caricano i loro video, il sistema, una volta indicizzato il video, cerca tra tutti i video caricati (tutti quelli presenti su google!!) i video identici, ovvero quelli che hanno le stesse sequenze di frame. Questo sistema riesce anche a riconoscere i frammenti video a cui hanno tagliato alcuni fotogrammi, hanno tolto alcune porzioni di immagini, che sono stati specchiati, stretchati etc (idem per le tracce audio). Una volta identificati i video “copia” parte una disputa per decidere chi è il vero proprietario del video. La disputa è interna al CMS di Youtube e segue una serie di regole che non sto qui a raccontarvi, posso dirvi però che deve concludersi in 48h. Passate le 48h i video sono attribuiti al legittimo proprietario che potrà decidere di depubblicarli, lasciarli pubblici e appropriarsi dei ricavi pubblicitari generati (etc etc etc).
La RAI sta facendo quindi un sacco di soldi con la display, i preroll e gli adsense sui video di YouTube, non solo sui video che loro hanno caricato sul loro profilo (che, per darti un numero sappi che ha già raccolto 98.281.804 visualizzazioni) ma con tutti quelli di loro proprietà caricati dagli altri utenti (che avranno generato altrettanti view se non d+)…”
Trovo il tutto estremamente interessante, compresa la parte tecnologica di protezione del copyright sui contenuti attribuita a YouTube.
Fonte: Enrico su www.lucalani.com
 
 
I dati di Scherziamo
Dopo poco più di un mese di vita Scherziamo ha raccolto 70 video di scherzi, suddivisi in 14 categorie, visti quasi 10.000 volte da 2.000 persone e 284 fan su Facebook.
A qualcuno, evidentemente, piace scherzare.
 
 
Facebook porta più traffico di Google
A giudicare da ciò che scrive Steve Rubel, citando i dati di Compete.com, sembra che Facebook sia divenuta la più grossa fonte di traffico per i portali di Yahoo e MSN, superando addirittura Google.
According to Web measurement firm Compete Inc., Facebook has passed search-engine giant Google to become the top source for traffic to major portals like Yahoo and MSN, and is among the leaders for other types of sites. This trend is shifting the way Web site operators approach online marketing, even as Google takes steps to move into the social-media world. Some experts say social media could become the Internet’s next search engine.
Steve conclude affermando che Google e la ricerca continueranno ad essere importanti per gli anni a venire. Tuttavia, ciò che stiamo osservando è l’inizio di una nuova era del web in cui il social networking e Facebook stravolgeranno il modo di fare pubblicità, i media, la comunicazione, e la ricerca stessa. Per il piacere di Zuckerberg.
 
 





